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Il secolo XVIII e il mondo storico
Pubblicato per la prima volta nel 1901 dalla “Deutsche Rundschau”, Il secolo XVIII e il mondo storico rappresenta l’opera a partire dalla quale si è attuata la rivalutazione del senso storico sino ad allora negato all’Illuminismo, riconoscendogli di aver contribuito allo sviluppo della coscienza storica moderna. Rintracciandone le idee e i principi ispiratori, Dilthey dimostra che le opere di Voltaire, Montesquieu, Robertson e Gibbon – solo per citarne alcuni – hanno dato luogo a una nuova storiografia e a un atteggiamento inedito di fronte alla storia, facendo crollare l’accusa di antistoricismo che aveva colpito il “secolo dei lumi”. Se oggi l’importanza della concezione illuministica della storia è stata riconosciuta, il merito è anche di questo libro.
Wilhelm Dilthey (Briebrich 1833 - Seis 1911) filosofo tedesco, tra i più grandi esponenti dello storicismo contemporaneo, è stato influenzato dalla cultura neokantiana, positivistica e da quella romantica. L’opera maggiore, in cui trova espressione compiuta il suo pensiero, è Introduzione alle scienze dello spirito (1883).
