Formato: 17x24
Pagine: 419
Data di pubblicazione: 2021
ISBN: 9788868023997
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Prezzo:

24,00 €
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Le origini della pianificazione sovietica 1926-1929. Vol. VI. L’Unione Sovietica e la rivoluzione in Asia

 

 

 

Con questo volume si conclude la storia della Russia Sovietica di Edward H. Carr, un autentico monumento della storiografia contemporanea. Il libro esamina i tormentati rapporti tra l’Urss e il Komintern con i partiti del Medio e Vicino Oriente – Turchia, Persia, Arabia e Afghanistan – e dell’Asia – Cina, India e Indonesia – alla fine degli anni ’20. Viene indagata e analizzata la cosiddetta “questione orientale” dalle prospettive della rivoluzione in Cina e dalle tragiche vicende culminate nelle stragi dei comunisti compiute nel 1927 a Shanghai dai nazionalisti del Chiang Kai-shek. Fino a che punto sostenere governi e movimenti nazionali in lotta contro l’imperialismo (soprattutto se impegnati nella repressione di operai e lavoratori)? E come conciliare l’egemonia del proletariato industriale con una rivoluzione fatta prevalentemente da masse contadine? Questi i dilemmi che i dirigenti del Komintern si trovavano ad affrontare. Chiudono il volume i capitoli che Carr dedica ai partiti comunisti dell’America Latina e alla questione dei neri in America.

Edward H. Carr (1892-1982), storico, giornalista e diplomatico britannico. Partecipa alla Conferenza di Pace del 1919 ed è vicedirettore del “Times” dal 1941 al 1945. Dal 1955 ha insegnato all’Università di Cambridge. Ha studiato la storia delle relazioni diplomatiche europee, la Rivoluzione russa e i suoi protagonisti. Tra le sue opere ricordiamo: Sei lezioni sulla storia (1961) e 1917. Illusioni e realtà della Rivoluzione russa (1976).

 

 

 

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