Formato: 14 x 21 cm
Pagine: 192
Data di pubblicazione: 2015
ISBN: 978-88-6802-123-8
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Henri Lefebvre

Il tempo degli equivoci

Nella Parigi del fermento sociale e culturale, tra Dada e Sessantotto, poche figure hanno saputo incarnare lo spirito del proprio tempo come Henri Lefebvre. Filosofo e sociologo marxista non dogmatico, Lefebvre, che ha fortemente influenzato l’esperienza situazionista e le idee del Maggio francese, in questo libro ripercorre le tappe più importanti della sua ricerca: dalla critica radicale allo Stato all’alienazione politica, dalla mistificazione alla critica del vivere quotidiano. Costellata di ritratti di personaggi del calibro di Tzara, Sartre, Lévi-Strauss, Breton, Debord, Constant, la narrazione intensa di Lefebvre diviene racconto fedele non solo del crollo dello stalinismo ma di quel periodo storico in cui le idee cambiavano il mondo. 

Henri Lefebvre (1901-1991) filosofo, urbanista e sociologo francese, è tuttora considerato uno dei massimi esponenti del pensiero marxista non dogmatico. Entrato nel Partito comunista francese nel 1929, ha partecipato alla Resistenza, ma il suo fermo rifiuto dello stalinismo gli varrà l’espulsione dal partito nel 1958. La critica della quotidianità e dell’abitudine nelle società capitalistiche come terreno che riproduce i rapporti di produzione, costituisce il tema centrale del suo pensiero. Tra le sue opere maggiori La coscienza mistificata (1936), Il materialismo dialettico (1939), Critica della vita quotidiana (1947), Linguaggio e società (1966), La rivoluzione urbana (1970).

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