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La prova. 1933 Il primo romanzo sui campi di concentramento nazisti
Pubblicato a Londra nel 1934, La prova è il primo romanzo a raccontare la brutalità e l’abominio dei campi di concentramento, che i nazisti rendono immediatamente operativi appena prendono il potere. I primi a essere internati sono i loro maggiori avversari politici, i comunisti della KPD, e tra questi Willi Bredel, che viene imprigionato nel campo di Fuhlsbüttel, nei pressi di Amburgo, operativo dal marzo 1933. Dai tredici mesi di prigione, undici dei quali passati in segregazione, nasce questo straordinario libro di denuncia che racconta la detenzione, la tortura e in molti casi la morte di attivisti e dirigenti della KPD.
Willi Bredel (Amburgo, 1901 - Berlino, 1964) giornalista e scrittore tedesco, nel 1919 aderisce alla KPD, il Partito Comunista di Germania. Per i suoi articoli militanti nel 1930 è condannato a due anni di reclusione. Con l’avvento del nazismo è arrestato e trasferito nel campo di concentramento di Fuhlsbüttel, da cui riesce a scappare, raggiungendo Mosca. Combattente in Spagna nel 1937-38, nell’inverno 1942-43 è sul fronte di Stalingrado. Tra i fondatori della DDR nel 1949, dal 1954 nel Comitato Centrale della SED, nel 1962 diventa presidente della prestigiosa Akademie der Künste di Berlino.
