Pagine: 214 p
Formato: 14 x 21 cm
Data di pubblicazione: 2013
ISBN: 978-88-6802-001-9
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Jurij Alekseevic Gagarin (con prefazione di Margherita Hack)

La via del Cosmo. Sputnik, Lunik, Vostok: l’assalto sovietico al cielo

Gagarin. Basta il nome. È forse oggi incredibilmente difficile far percepire quanto, mezzo secolo fa, bastasse il nome, solo quel nome, che poi era il cognome di Jurij Alekseevic Gagarin, per muovere in milioni e milioni di persone di tutto il pianeta un entusiasmo paragonabile allora solo a quello della prima rockstar, Elvis Presley. Non è un caso se questi due personaggi rappresentano al meglio i modelli sociali e politici che si scontrano nella guerra fredda. Lo statunitense Presley simboleggia il giovanilismo ribelle, la cosiddetta libertà americana. Gagarin è la massima rappresentazione del mito dell’uomo sovietico: bello, bravo, studioso, laborioso, impegnato. È lo scontro epocale tra due superpotenze che in quell’inizio di decennio, nel 1961, moltiplicano il confronto, non solo nello spazio, ma anche sulla terra, anche perché a Cuba hanno vinto Che Guevara e i fratelli Fidel e Raul Castro. Gagarin realizza un vivace ed emozionato racconto della sua vita, che è anche quello della scienza sovietica, dei successi conseguiti e dei sogni di una generazione. Di lui Gianni Rodari ha scritto: “il volo di Gagarin è stato reso possibile dal lavoro, dalle sofferenze, dalle speranze, dalle lotte di centinaia di generazioni, è il fiore bellissimo che non può sbocciare se non ha stelo, radici e tanta buona terra intorno. ... L’uomo dello spazio ... non Icaro, che sogna di toccare il sole e cade. Lui vola e ritorna e ci dice che la strada è aperta: con il coraggio, con l’intelligenza, con la volontà, si potrà andare anche più lontano.”

Jurij Alekseevic Gagarin (1934 – 1968), nato nella regione di Smolensk, nel secondo dopoguerra con l’avvento della pace lavora in fonderia ed è studente, diventa quindi aviatore, entra nell’Armata Rossa e viene selezionato per il programma spaziale sovietico, che alla fine degli anni ’50 primeggia, portando nel cosmo il primo satellite – lo Sputnik – nel 1957 e la prima navicella spaziale sulla luna - il Lunik II – nel 1959. Il 12 aprile 1961 Gagarin è il primo uomo nello spazio, il primo cosmonauta. Due anni dopo, nel 1963, lo seguirà la prima donna: Valentina Tereskova.

A cura di Davide Rossi.

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