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Lettere. 1915-1918
Opporsi alla guerra imperialistica, soffrire il carcere, mettersi alla testa degli operai rivoluzionari e morire. Questo il destino condiviso da un deputato socialdemocratico tedesco e una rivoluzionaria polacca. Ricordare Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg attraverso le lettere scritte dal carcere, i discorsi e gli scritti appassionati permette, a chi sappia leggerli, di capire tanto di quella storia. Ritroviamo, in questi scritti, una prova della forza politica di quei capi e l’impegno, o meglio l’obbligo, di saperli situare nella storia. Il carcere, simbolo della lotta contro la guerra, la guerra civile, solco profondo e tragico anche tra i lavoratori, e la repressione furono segno che i rivoluzionari guardavano lontano nel destino della Germania e del mondo, dando al lavoratori del loro Paese le parole d’ordine dell’insurrezione e offrendo, insieme, la testimonianza della loro vita stessa.
Karl Liebknecht (Lipsia, 1871 - Berlino, 1919), convinto antimilitarista, eletto deputato socialdemocratico, durante la Prima guerra mondiale lascia il partito per fondare con Rosa Luxemburg la Lega spartachista. Nel 1919 è a capo della rivolta di Berlino, durante la quale viene assassinato.
Rosa Luxemburg (Zamos´c´, Polonia, 1870 - Berlino 1919), rivoluzionaria polacca di origine ebraica, costretta all’esilio per motivi politici. Viene imprigionata con Karl Liebknecht per il loro fallito tentativo di organizzare uno sciopero internazionale contro la guerra e uccisa durante la repressione che seguì l’insurrezione spartachista nel 1919.
