Li chiamavano bravi ragazzi. Gangster e mafia negli USA
Luigi Cecchini dipinge un affresco appassionante del mondo criminale organizzato americano, provando a inquadrare il passaggio dalle gang, con le loro gesta da banditi e rapinatori di banche, al “gangsterismo moderno”, retto da regole inviolabili, vincoli e legami a noi invisibili. Lo fa attraverso il racconto delle vite di personaggi capaci di incutere terrore e fascino allo stesso tempo, dal famoso boss di Chicago Al Capone, morto sull’isola-carcere di Alcatraz, a Vito Genovese, uno dei tanti membri di Cosa Nostra in America.
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I giorni di Dillinger. I tredici mesi del gangster che terrorizzò l'America
Completo da gangster, baffi sottili e mitra Thompson. John Dillinger ha lasciato una traccia profonda nell’immaginario comune e tutt’oggi è ricordato come il genio del crimine che terrorizzò e affascinò l’America degli anni Trenta per l’efferatezza delle sue imprese. Sono diventate celebri le sue rapine in banca e gli ingegnosi piani di evasione dal carcere. I membri della sua gang avevano soprannomi fantasiosi degni di un film: Baby Face Nelson, Machine Gun Kelly, Pretty Boy Floyd. John Toland ricostruisce la cronaca dei tredici mesi in cui la banda criminale sconvolse l’America, mettendo in crisi a tal punto le forze dell’ordine da far attribuire a Dillinger l’epiteto di Nemico Pubblico numero uno.
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La città del sindacato. Chicago, la capitale mondiale del delitto
Violenza e abuso. Questa è Chicago, la città del cartello della criminalità più altamente organizzato e pervasivo del mondo. La città del Sindacato è un libro-inchiesta di Alson J. Smith che ne racconta le cronache criminali dalla Prima guerra mondiale in poi.
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Gangster in America. La storia della criminalità organizzata a stelle e strisce
A seguito della recrudescenza dell’attività criminale, il 10 maggio 1950 il Senato decise di costituire una commissione incaricata di fare un rapporto sulle attività delle bande criminali negli Stati Uniti. Il presidente del comitato era Estes Kefauver, senatore del Tennessee, che raccolse pazientemente le prove e condusse le udienze con un contegno modesto, cortese e intelligente. Questo resoconto è basato sulle testimonianze raccolte durante le udienze e sui rapporti della commissione, in cui si parla per la prima volta di “mafia”, un’organizzazione allora sconosciuta.
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Piombo nei dadi. La mia vita nella mafia
Ha rubato, corrotto e truffato, collezionando una serie infinita di rapine e sperperando così tanti soldi che meriterebbe di essere annoverato nel Guinness dei primati. Vincent Teresa, meglio noto come “Fat Vinnie”, è stato l’uomo n. 3 della mafia del New England. È stato un uomo d’onore, divenuto informatore del governo solo perché i suoi ex soci a Boston avevano rubato i milioni di dollari che stava accantonando per la sua famiglia. Altrimenti non avrebbe, scrive lui, “mai parlato, mai detto una parola”. Il libro delle rivelazioni registrate di “Fat Vinnie” è morbosamente avvincente per i racconti dei peggiori tipi di corruzione e di violenza messi in atto.
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Storia e coscienza di classe
Sin dal primo momento della sua comparsa nel 1923 Storia e coscienza di classe accese un aspro dibattito. Condannata dall’Internazionale comunista, per bocca di Zinov’ev, come un’opera idealista, la sua circolazione fu limitata a pochissimi esemplari, finché nel 1957 non venne tradotta in francese, contro la volontà dello stesso Lukács. La traduzione avallava l’ipotesi di due momenti distinti nella sua produzione, quello giovanile – fertile di spunti poi ripresi da Adorno, Sartre e Merleau-Ponty – e quello maturo dell’ortodossia, propriamente politico.
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Educazione e lotta di classe. Una ricostruzione marxista della storia dell’educazione
Educazione e lotta di classe, risalente a metà degli anni ’30 del Novecento, propone una ricostruzione marxista della storia dell’educazione, mostrandone il carattere intrinsecamente ancorato al conflitto di classe presente nelle varie epoche storiche osservate.
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Difesa del marxismo
“Marx non aveva nessun motivo per creare qualcosa di diverso da un metodo d’interpretazione storica della società attuale.” A partire da questa premessa, Mariátegui difende il marxismo da ogni tentativo di rinchiuderlo nei limiti plumbei del determinismo scientifico, dello storicismo e del razionalismo. Una difesa che assume un tratto profondamente anticoloniale. Scoprire il Perù profondo è, per Mariátegui, scoprirne la presenza specifica all’interno di un mondo a cui il capitale, nel corso della sua espansione egemonica, imprime la sua forma.
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Il marxismo davanti alle società “primitive”
Il marxismo davanti alle società “primitive”, qui ripubblicato con la Postfazione, inedita in italiano, alla seconda edizione francese del 1979, è senza dubbio un classico, uno dei testi fondanti dell’antropologia marxista francese.
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La situazione della classe operaia in Inghilterra
Tra il Settecento e l’Ottocento, periodo cruciale per l’evoluzione del capitalismo e del movimento operaio in tutta l’Europa occidentale, si assiste, soprattutto in Inghilterra, a una fioritura di pamphlet e di studi di denuncia sulle condizioni di vita dei poveri. Da questi, il libro di Engels si distacca non solo perché è il primo a trattare della classe operaia nel suo insieme, ma soprattutto in quanto è antesignano di quel che sarà poi il metodo d’inchiesta operaia (analisi delle condizioni di riproduzione sociale, delle condizioni igienico-abitative, delle condizioni di lavoro in fabbrica).
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Lo sviluppo del capitalismo in russia
Lo sviluppo del capitalismo in Russia è una delle prime opere politiche di Lenin e quella che lo consacrò come uno dei massimi teorici del marxismo. Iniziata nel gennaio 1896 nel carcere di Pietroburgo, fu portata a termine in Siberia, nel villaggio di Sciuscenskoie, dove Lenin scontava una condanna di tre anni inflittagli per l’attività svolta come membro e animatore dell’Unione di lotta per l’emancipazione della classe operaia. Terminata nell’agosto 1898, l’opera uscì tra il 26 e il 31 marzo sotto lo pseudonimo di Vladimir Ilin.
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La scienza del valore. La critica marxiana dell’economia politica tra rivoluzione scientifica e tradizione classica
Come collocare Karl Marx nella storia del pensiero economico? Ultimo degli economisti classici o primo dei moderni? Né l’una né l’altra cosa. La critica dell’economia politica di Marx rappresenta piuttosto una rivoluzione scientifica incompiuta. La teoria del valore di Marx apre un nuovo campo teorico.Non rompe soltanto con la dottrina sostanzialistica di Smith e Ricardo, rompe anche con la prospettiva non-monetaria della teoria neoclassica.
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Poema pedagogico
Poema pedagogico di Makarenko è uno dei libri più tradotti e letti al mondo, considerato universalmente uno dei capolavori del realismo socialista e della letteratura pedagogica mondiale. È la storia della colonia Gorkij, sorta nella giovane Unione Sovietica degli anni Venti, un istituto per la rieducazione di minori responsabili di attività criminose. Una colonia che si trasformerà da insieme di banditi a collettivo cosciente di giovani sovietici, simbolo della trasformazione compiuta dall’URSS in quegli anni.
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Lo stato, il potere, il socialismo
Pubblicato in francese nel 1978, Lo Stato, il potere, il socialismo, ultimo libro del sociologo greco Nicos Poulantzas, rappresenta un testo fondamentale per lo sviluppo di una teoria marxista dello Stato.
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Cinque studi di materialismo storico
“[…] la lotta di classe non [è] una semplice conseguenza del modo di produzione e dello sfruttamento […]. In altre parole, non soltanto il modo di produzione capitalistico […] non è altro che un modo di sfruttamento, ma lo sfruttamento stesso non è altro che la forma storica fondamentale della lotta fra le classi. […] Nella produzione immediata, la lotta di classe non comincia con la ‘resistenza’ della classe operaia allo sfruttamento nelle sue diverse forme (prolungamento della giornata lavorativa, aggravamento delle condizioni di lavoro, diminuzione dei salari reali, ecc.), ma già con queste stesse forme.”
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Il marxismo e la città
Tra i più influenti teorici marxisti del XX secolo, Henri Lefebvre pubblica Il marxismo e la città nel 1972. Il suo obiettivo è quello di raccogliere tutte le riflessioni sulla città e sui problemi urbani contenute nelle opere di Karl Marx e Friedrich Engels. Si tratta, quindi, non solo di una rilettura tematica dell’eredità dei due autori ma anche di un’esegesi, che rende il seguente volume un utile strumento per capire le origini teoriche delle linee di ricerca lefebvriane.
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Crisi e ricostruzione del marxismo. Il materialismo storico come metateoria
Alla fine degli anni ’70, la crisi del marxismo e della prospettiva comunista è dichiarata. In questa raccolta del 1984, Emilio Agazzi la affronta proponendo un programma di ricostruzione della teoria marxista in grado di superare le sue precedenti formulazioni, ortodosse o critiche, sovietiche od occidentali.
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Quaderni filosofici
Vero e proprio presupposto della sua riflessione strategica, i Quaderni filosofici di Lenin segnano il rigetto del positivismo, del meccanicismo e del materialismo volgare della Seconda Internazionale. La realtà e il processo della conoscenza, per Lenin, devono essere interpretati alla luce della dialettica. Su questo punto Lenin insiste proprio nei Quaderni filosofici, frutto della sua rilettura delle opere di Hegel, giungendo alla conclusione che “non si può comprendere perfettamente il Capitale se non si è compresa e studiata attentamente tutta la logica di Hegel. Di conseguenza, mezzo secolo dopo nessun marxista ha compreso Marx”.
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Differenziazioni sul concetto di progresso
Il testo dedicato alle Differenziazioni sul concetto di progresso, che qui presentiamo in una nuova traduzione italiana, rappresenta un’efficace sintesi della filosofia politica di Ernst Bloch. Nella galleria del marxismo del Novecento, da troppo tempo si riserva a Bloch l’etichetta del più eretico tra gli eterodossi, fino a fare dell’attraversamento blochiano del marxismo una sorta di inessenziale accidente. Eppure, Bloch, sempre assai critico nei confronti di un certo marxismo di Stato, non ha mai cessato di riprendere e svolgere nel presente i punti fondamentali del pensiero di Karl Marx.
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Scritti di critica dell'economia politica
Queste pagine sono state scritte da Marx in periodi differenti della sua vita. Messe insieme segnano e abbracciano tutto l’arco di sviluppo del suo pensiero. Le date sono di per sè eloquenti (1844, 1858, 1867, 1881-1882) e subito ci richiamano alla mente opere e vicende già note e ben conosciute: i Manoscritti economico-filosofici del 1844, Per la critica dell’economia politica, il Capitale, gli ultimi anni terribili della vita di Marx.
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