Lezioni sulla storia della filosofia. Volume II
Fulcro concettuale e terminologico, le Lezioni di Hegel sulla storia della filosofia presentano, con linguaggio chiaro e andamento fluido, il cardine del suo sistema: l’idea, lo Spirito, come totalità organica e vivente che nel suo sviluppo processuale perviene a determinazioni sempre più ricche e definite. Più l’idea, l’Assoluto, progredisce, più la filosofia – e la storia della filosofia – perviene a concetti determinati e sviluppa il proprio sistema, contraddistinto da un’intrinseca necessità.
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Le immagini della storia. Scritti 1905-1941
Figura tra le più rappresentative della storiografia europea fra le due guerre, Johan Huizinga si è interessato all’arte in modo particolare, perché ha cercato i nessi, le correlazioni tra arte e vita e, nell’arte, le testimonianze che restituiscono degli aspetti della vita.
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Picasso. L'uomo e l'artista
Pablo Picasso è indubbiamente una delle figure chiave dello sviluppo dell’arte contemporanea. Dal suo arrivo a Parigi all’inizio del secolo scorso è intervenuto in tutte le sfaccettature della cultura artistica europea, dimostrando di saper fare arte rimanendo se stesso, nonostante i programmi artistici già esistenti, portando genio e originalità. Ogni suo segno si può interpretare come la sintesi di due poli opposti, retorica e ironia, che non si alternano ma semplicemente coesistono, contribuendo ancora di più ad evidenziare la sua unicità.
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L’arte del romanzo. Saggi sulla scrittura e ritratti di autori
Non molti tra coloro che si sono accostati all’opera di Henry James sono a conoscenza della sua attività saggistica. Eppure i suoi saggi mettono a fuoco i suoi più reconditi pensieri, ancora di più dei suoi romanzi, evidenziando la sua acuta intelligenza, e il lato più caloroso e umano della sua personalità di scrittore. L’arte del romanzo (1884) raccoglie le meditazioni critiche di Henry James, stese in un periodo di oltre trent’anni, su Balzac, Flaubert, Maupassant e Zola, nonché sul neoparigino Turgenev: saggi significativi per la comprensione della teoria letteraria e per capire profondamente lo sviluppo personale dell’autore.
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Introduzione alla vera storia del cinema
Non capita spesso che un grande protagonista della storia del cinema abbia l’occasione di raccontare il suo particolare punto di vista. Ancora meno spesso succede che queste testimonianze vadano al di là di qualche saggio occasionale o intervista. L’Introduzione alla storia vera del cinema è invece un’opera di grande respiro e pertanto eccezionale, magnifica, generosa e dissacrante, come il cinema di Jean-Luc Godard. Sette lezioni (tenute a Montreal, nel Quebec, che Godard chiama “viaggi”), oltre cento film visti discussi analizzati rimescolati da un Godard che più che fare mette in scena la storia del cinema, fa ancora cinema facendo critica, storia e conversazione.
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Alla ricerca di Marcel Proust
Una biografia esaustiva, quella di André Maurois su Proust, che è una ricerca nella Ricerca. “Maurois obbliga il suo personaggio a confessarsi e ne cerca la spiegazione fisica con la minuzia di un medico.” Proprio con questa tecnica, attraverso un modulo tipicamente proustiano, egli sa riproporci la vita di Proust nel suo carattere in continuo divenire.
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Buongiorno Picasso
Amico di lunga data e biografo di Picasso, suo fidato amministratore e ideatore del Museo di Barcellona, Sabartés ha dedicato gran parte della sua vita e delle sue opere al gigante della pittura del Novecento. Dal primo incontro nella Barcellona del caffè Quatre Gats, centro dell’intellighenzia catalana, alla vita da bohémien a Montmartre, il poeta Sabartés ripercorre la storia di un artista e uomo straordinario e, con essa, un’epoca intera di sconvolgimenti sociali e politici, guerre e rivoluzioni, attraverso confidenze intime, aneddoti insoliti e ricordi curiosi.
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La disumanizzazione dell'arte
Pubblicato originariamente nel 1925, La disumanizzazione dell’arte di Ortega y Gasset è un tentativo senza precedenti di comprendere il formidabile rinnovamento introdotto dalle avanguardie del primo Novecento all’interno del panorama artistico a lui coevo. Per l’autore le avanguardie hanno promosso una nuova visione del mondo, che si è direttamente relazionata con le molteplici trasformazioni dell’epoca. Più che un diagramma di idee, però, l’opera è una pista di fenomeni, una corrente di motivazioni e di indizi ancora allo stato di fermenti, all’interno dei quali prende vita il concetto di “disumanizzazione” rivolto a definire l’estetica più recente come divorzio dal realismo romantico e naturalista per liberare l’arte stessa dai contenuti specifici che la minacciano nella sua integrità e autonomia. Ortega y Gasset ha così intuito l’orientamento fondamentale dell’esperienza estetica del Novecento, avviata febbrilmente verso l’extraumano e l’informale.
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Cinema e psicanalisi. Il significante immaginario
Quale contributo può dare la psicanalisi freudiana alla conoscenza del significante cinematografico? Questa domanda attraversa il libro di Christian Metz, padre della semiologia del cinema, in un tentativo grandioso di avvicinare la psicanalisi, l’analisi linguistica e le teorie del cinema.
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La nostalgia e la memoria
Scritte durante gli anni di detenzione, molti dei quali passati in carceri di massima sicurezza, queste poesie sono state composte in condizioni di prigionia particolarmente pesanti, dove è ancora più difficile coltivare un pensiero, un affetto. Attraverso questa forma letteraria, Notarnicola ha inteso coltivare tutto ciò che gli è stato sottratto: gli affetti e i sentimenti più intimi, come il ricordo dei compagni caduti. Le poesie sono anche il mezzo che ha per rompere l’isolamento, sono una voce, un grido, un urlo che spazza via il muro di cinta della prigione.
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Stile e idea. Saggi critici di musicologia
Stile e idea è stato acclamato come il libro in cui il grande compositore austriaco – al cui nome è legata la nascita e la prodigiosa crescita della dodecafonia – ha esposto la sua poetica. Sono saggi scelti da Schönberg stesso, fra i suoi numerosi scritti sulla musica, per rappresentare il frutto di quarant’anni di attività intellettuale e artistica.
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Liberi dal silenzio. Introduzione di Pino Cacucci
Il carcere speciale ha un compito primario: annichilire l’istinto di ribellione, la capacità di sognare, congelare la comunicazione, frantumare lo spirito. Privare i sensi della possibilità di trasmettere e ricevere emozioni, affetti, speranze. Per resistere a tutto questo si sviluppano difese che rischiano di trasformarsi in corazze d’insensibilità. A qualcuno è accaduto. Altri hanno trovato nello scrivere la forza per trattenere quella stessa sensibilità che li aveva portati a ribellarsi e che non era fatta soltanto di rabbia, ma soprattutto di amore. È il caso di Sante Notarnicola.
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Storia di Roma. I. La repubblica; II. L'impero
Kovaliov proprone con questo testo la più coerente espressione della storiografia marxista inerente la storia di Roma antica. Dal punto di vista marxista il motore della storia è la lotta di classe: Kovaliov individua nell’antagonismo tra padroni e schiavi dell’Antica Roma il centro della contraddizione prima della Repubblica e poi dell’Impero, che porterà all’apogeo e all’unità politica la società schiavista mediterranea, e finirà quindi col causarne la dissoluzione.
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La sorella di Zarathustra. La mistificazione di Elisabeth Forster-Nietzsche
La vita di Elisabeth Förster-Nietzsche, sorella del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche
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Gesù e gli zeloti. Il cristianesimo sovversivo prima di Paolo
La condanna a morte di Gesù raccontata come fatto storico in tutti i particolari delle vicende politiche e giudiziarie. Si tratta del processo più rilevante per la cultura europea occidentale, eppure poche sono le ricostruzioni dettagliate dell’accaduto.
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Storia della diplomazia. Dalle origini alla vigilia della Rivoluzione francese (1789) Vol.I
Un’opera monumentale sulla diplomazia, la più grande che sia mai stata scritta.
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Proletari senza rivoluzione. Vol. 2: Dalla fondazione del PSI alla «settimana rossa» (1892-1914).
Perché in Italia la rivoluzione proletaria è mancata? Qual è stato l'errore fondamentale della classe operaia durante la sua storia? Per indagare il perché la rivoluzione sia stata sconfitta occorre esaminare criticamente la storia contemporanea italiana "a rovescio", partendo nell'indagine dal punto di vista organico delle classi subalterne.
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Dopo la Rivoluzione. La primavera 1918
Cosa sarebbe accaduto se già nel 1918 fosse stata applicata una linea analoga a quella adottata poi con la Nuova politica economica? Si sarebbe potuto evitare, se non lo scoppio, almeno il protrarsi della sanguinosa guerra civile? A interrogarsi è Roy Medvedev, una voce dissidente tra le più autorevoli nell’Unione sovietica che, dopo La Rivoluzione di ottobre era inevitabile?, prosegue un’ampia e dettagliata analisi della primavera del 1918, individuando gli errori commessi dai bolscevichi – in primis nei confronti dei contadini con i provvedimenti sull’ammasso obbligatorio del grano e sugli approvvigionamenti – e le conseguenze che ne derivarono per la storia dell’Unione sovietica. Nonostante i gravi errori commessi, Lenin riuscì a trovare una via d’uscita da una situazione estremamente critica, a conferma che “l’essenza della rivoluzione è la capacità di rinnovarsi. I suoi momenti fondamentali sono la mobilità rispetto al passato, la capacità di muovere rapidamente verso il futuro”.
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Le origini della pianificazione sovietica 1926-1929. Volume V. I partiti comunisti nel mondo capitalistico
1929, anno di svolta per la Russia sovietica che collettivizza l’agricoltura, mentre il regime staliniano sempre più si consolida, modificando profondamente e in maniera duratura le relazioni con i Paesi del mondo capitalistico. Basato su una sterminata documentazione, il presente volume prosegue l’analisi della diplomazia sovietica e approfondisce i rapporti che l’URSS intrattiene con i partiti comunisti degli altri Paesi capitalistici: Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Polonia, USA e Giappone.
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Il borghese e il folle. Storia sociale della psichiatria
La follia tra il XIV e il XVII secolo diventa un immondo pericolo per l’organizzazione sociale. Sempre più stigmatizzata nel tentativo di contenerla, si lega progressivamente all’idea di malattia e di malvagità. In tutta Europa vengono costituiti istituti nei quali far confluire tutti coloro che non trovano collocazione all’interno della società – mendicanti, disoccupati, delinquenti, individui politicamente sospetti, eretici, libertini, vengono resi inoffensivi e invisibili insieme a sifilitici e alcolisti, pazzi, nonché mogli odiate e figlie disonorate –, per difendere l’ordine costituito dalla “non-ragione”.
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